Cronologia 1938 - 1945

1945

4-13 gennaio, fiammata del separatismo siciliano che rifiuta la chiamata alle armi decretata dal governo Bonomi.

5 gennaio, crisi nella commissione politica preposta alla defascistizzazione dell’apparato statale, con le dimissioni di Carlo Sforza, sostituito per mesi da un funzionario.

27 gennaio, i sovietici liberano il campo di sterminio di Auschwitz.

31 gennaio, il governo riconosce il diritto di voto delle donne.

4-11 febbraio, conferenza di Yalta, in Crimea. Rooesevelt, Churchill e Stalin, discutono le sfere di influenza nel dopoguerra. Decisa per il 25 aprile la conferenza di S. Francisco, per costruire il futuro ONU.

3 marzo, incontro a Lugano tra emissari tedeschi delle SS e dei Servizi Segreti alleati inglesi e americani, per trattare la resa.

7 marzo, gli alleati entrano in Germania.

8 marzo, nuovo incontro SS-Alleati, presenti Karl Wolff e Allen Dulles. Wolff si impegna a convincere il comando tedesco del fronte meridionale ad abbandonare una guerra ormai persa. Gli alleati promettono la fuga negli USA e America Latina, a gerarchi, scienziati, ed esponenti nazisti.

13 marzo, attraverso il cardinale Schuster di Milano, Mussolini propone agli alleati la propria resa in cambio dell’incolumità sua e dei gerarchi di Salò. Gli alleati replicano che la resa deve essere “incondizionata”.

19 marzo, i sovietici vengono a sapere dei colloqui SS-Alleati in Svizzera e vogliono partecipare. USA e GB, dicono che colloqui non ce ne saranno più. Ciò risulterà falso.

29 marzo, accordo del governo Bonomi col CLNAI per l’avvio dell’insurrezione in Alta Italia, che unifica i comandi delle varie formazioni partigiane e nomina un Comitato insurrezionale formato da Leo Valiani, Sandro Pertini e Emilio Sereni, presieduto da Rodolfo Morandi.

5 aprile, riprende l’offensiva alleata sulla linea gotica.

Aprile, i sovietici occupano l’Austria orientale, e raggiungono le porte di Berlino.

10 aprile, direttiva “16” di Luigi Longo alle formazioni partigiane comuniste: prepararsi all’imminente insurrezione generale.

13 aprile, il gen. Clark è il nuovo comandante delle truppe alleate in Italia. Invita i partigiani a rimandare ulteriormente l’insurrezione. Togliatti scrive a Longo replicando: le città devono essere liberate prima dell’arrivo degli alleati.

14-16 aprile, ultimo incontro Wolff-Mussolini. Si parla della ritirata in Valtellina dove organizzare la resistenza. Mussolini non è d’accordo, e trasferisce il suo governo a Milano.

16 aprile, sciopero generale a Torino pre-insurrezionale.

19 aprile, incomincia l’insurrezione a Bologna. Le avanguardie alleate arriveranno in città solo il 21 aprile.

23 aprile, insurrezione a Genova. I partigiani catturano oltre 6.000 tedeschi. Gli alleati la raggiungeranno il 28 aprile.

24-29 aprile, insurrezione di Cuneo.

25 aprile, il CLNAI ordina l’insurrezione generale e assume i pieni poteri nelle città liberate dai partigiani. A Torino arrivano i partigiani delle Valli. Occupano tutti i punti strategici. A Milano, Mussolini dopo l’incontro con i rappresentanti del CLNAI che gli danno due ore per arrendersi, fugge a Como con i gerarchi e la scorta formata dalle SS. A Torgau sull’Elba, si incontrano gli eserciti statunitense e sovietico.

26 aprile, Mussolini si sposta da Como a Menaggio dove si accoda a una colonna tedesca in ripiegamento.

27 aprile, la colonna tedesca con Mussolini viene fermata dai partigiani a Dongo. L’ex duce travestito da soldato tedesco, è riconosciuto e arrestato, e con lui tutti i gerarchi e l’amante Claretta Petacci.

28 aprile, il colonnello Valerio (Walter Audisio), in base alla direttiva del CLNAI del 25 aprile, insedia un tribunale di guerra per processare Mussolini e i gerarchi, che vengono tutti condannati a morte. La sentenza contro Mussolini e Claretta Petacci è eseguita a Giulino di Mezzegra, gli altri condannati, tra cui Pavolini, Mezzasoma, Bombacci, sono fucilati in piazza a Dongo. A Milano è fucilato Starace, a Vipiteno, Farinacci.

29 aprile, i cadaveri dei gerarchi giustiziati vengono esposti a Milano, in piazzale Loreto, stracolmo di gente. Insurrezione a Trieste che viene occupata dai partigiani di Tito (gli alleati arriveranno il 2 maggio). A Caserta i comandanti tedeschi in Italia firmano la resa che entrerà in vigore alle ore 14 del 2 maggio.

30 aprile, il CLNAI annuncia l’esecuzione di Mussolini e dei gerarchi come “conclusione necessaria di una fase storica e la premessa per la rinascita e la ricostruzione del Paese”. Nel bunker di Berlino, Hitler e Goebbels si suicidano coinvolgendo le famiglie.

7 maggio, l’ammiraglio Doenitz successore di Hitler, offre la resa incondizionata.

5 giugno, USA, URSS, G.B., Francia, dividono la Germania e la stessa Berlino, in 4 zone di occupazione.

26 giugno, approvato lo Statuto dell’ONU, che entrerà in vigore il 24 ottobre.

7 luglio, conferenza di Posdam tra USA, URSS e G. B.

6 agosto, gli americani sganciano su Hiroshima la prima bomba atomica che causerà oltre 100.000 morti.

8 agosto, l’URSS dichiara guerra al Giappone ed entra in Manciuria.

9 agosto, seconda bomba atomica americana, questa volta su Nagasaki.

2 settembre, il Giappone firma la resa.

20 ottobre, inizia il processo di Norimberga contro i gerarchi nazisti.