Cronologia 1938 - 1945

1940

3 gennaio, viene istituita l’IGE, imposta generale sulle entrate, per finanziare la crescita delle spese militari (in vista della imminente entrata in guerra).

15 gennaio, inizia il razionamento dei generi di consumo. Compaiono le “carte annonarie”.

1 marzo, l’esercito incorpora 132 battaglioni di Camicie Nere.

10 marzo, von Ribbentrop è a Roma per convincere Mussolini a entrare in guerra. Il duce afferma che lo farà solo quando sia stata completata la preparazione militare.

13 marzo, la Germania si impegna a fornire carbone che scarseggia in Italia a causa del blocco navale inglese.

18 marzo, incontro Mussolini-Hitler al Brennero. Hitler insiste per l’entrata in guerra dell’Italia.

31 marzo, Mussolini in gran segreto comunica al re, a Ciano e a pochi gerarchi politici e militari, che intende temporeggiare sul fronte europeo per attaccar il Sudan e Gibuti in Africa, impegnando solo la Marina, la sola in grado di contrastare gli inglesi.

Aprile-maggio, messaggi di Reynaud (premier francese), Pio XII, Roosevelt, Churchill, a Mussolini, perché si astenga dalla guerra.

29 maggio, Mussolini decide che la guerra è inevitabile. Chiede a Vittorio Emanuele III il comando supremo. Il re gli concede il comando delle truppe operanti nel conflitto.

30 maggio, Mussolini informa Hitler della sua decisione di intervenire a fianco del Reich.

1 giugno, Badoglio chiede il rinvio di un mese delle operazioni militari.

10 giugno, l’Italia dichiara guerra alla Francia e Gran Bretagna. Il regime emana il divieto di ballare in pubblico. Chiude i locali notturni, proibisce la musica americana a cominciare dal jazz.

14 giugno, la flotta inglese e francese bombarda Genova.

15 giugno, Badoglio fissa al 23 giugno l’attacco sul fronte francese.

17 giugno, il nuovo premier francese Henri Pétain, eletto dopo la disfatta militare francese contro i tedeschi, chiede l’armistizio fissando la sede del governo a Vichy, nella zona occupata.

20 giugno, l’Italia attacca sulle Alpi e occupa Mentone.

24 giugno, armistizio italo-francese, con la creazione di due fasce smilitarizzate, una lungo i confini tra i due stati, e una lungo il confine libico-tunisino, e l’utilizzazione del porto di Gibuti.

26 giugno, Hitler respinge la proposta di Mussolini di inviare un corpo di spedizione italiano per l’invasione della Gran Bretagna.

28 giugno, per errore la contraerea italiana abbatte su Tobruk l’aereo di Italo Balbo, governatore della Libia. Viene sostituito da Rodolfo Graziani.

4 luglio, le truppe coloniali italiane invadono il Sudan, prendono Kassala e Gallabat e si spingono per breve tratto in Kenia.

9 luglio, nella battaglia navale di Punta Stilo in Calabria, per errore gli aerei italiani bombardano le proprie navi.

19 luglio, nella battaglia di Creta, gli inglesi affondano l’incrociatore Bartolomeo Colleoni.

3 agosto, offensiva italiana contro la Somalia Britannica.

19 agosto, con la conquista di Berbera, la Somalia Britannica è in mano italiana.

3 settembre, offensiva di Graziani sul litorale cirenaico.

27 settembre, Germania, Giappone, e Italia firmano il “patto tripartito”, che impone di dichiarare guerra a qualsiasi paese che attacchi un membro del patto.

14 ottobre, Mussolini impone di attaccare la Grecia. Badoglio e Roatta, sostengono che non c’è sufficiente preparazione.

28 ottobre, l’Italia dichiara guerra alla Grecia e muove le truppe dall’Albania.

8 novembre, l’attacco alla Grecia si dimostra un fallimento totale: le truppe si ritirano in Albania.

11 novembre, gli inglesi si riprendono Gallarat in Sudan.

12 novembre, attaccata la base navale di Taranto da aerosiluranti inglesi: affonda la corazzata Cavour, fuori uso la Littorio e la Duilio. Serviranno mesi per le riparazioni.

20 novembre, Hitler critica Mussolini per l’attacco alla Grecia.

27 novembre, firma del Patto “per un nuovo ordine in Europa e Asia” tra Germania, Giappone, Italia, subito controfirmato da Ungheria, Romania e Slovacchia.

3 dicembre, i greci contrattaccano ed entrano in Albania. Mussolini chiede l’aiuto a Hitler.

8 dicembre, inizio della controffensiva inglese in Africa Settentrionale. In meno di un mese sono catturati 120.000 soldati dell’armata cirenaica. Gli italiani si attestano sul golfo della Sirte.