Cronologia 1915 - 1938

1935

7 gennaio, accordo italo/francese: Parigi dà segretamente via libera all’invasione dell’Etiopia.

24 gennaio, rimpasto di governo; Mussolini assume ad interim i sette ministeri chiave: interni, esteri, guerra, marina, aeronautica, colonie, corporazioni.

20 febbraio, costituiti gli “alti comandi per l’Africa Orientale”.

10 maggio, mons. Mario Vianello, vescovo di Fidenza, benedice un battaglione di camicie nere volontarie per l’impresa africana. La benedizione è effettuata con “l’acqua del Piave”.

15 maggio, a Torino è arrestato per intero il nuovo vertice clandestino di Giustizia e Libertà: Vittorio Foa, Norberto Bobbio, Massimo Mila, Cesare Pavese, Mario Antonicelli, Carlo Levi, Lodovico Geymonat, Giulio Einaudi.

16 giugno, istituito il “sabato fascista”, mezza giornata di ferie da dedicare all’allenamento fisico e militare e all’indottrinamento fascista.

Agosto/settembre, consultazioni e contatti internazionali per comporre la questione etiopica. La guerra si avvicina.

28 settembre, Hailè Selassiè decreta la mobilitazione generale per fronteggiare l’imminente attacco italiano.

3 ottobre, le truppe italiane invadono l’Etiopia.

7 ottobre, la Società delle Nazioni dichiara l’Italia “paese aggressore” e impone alcune sanzioni.

28 ottobre, il cardinale Schuster, arcivescovo di Milano, celebra in duomo la “marcia su Roma”, e benedice l’impresa di Etiopia “portatrice di luce e di civiltà”.

16 novembre, Badoglio sostituisce De Bono nelle operazioni in Etiopia. Il Gran Consiglio decide che sui municipi venga scolpita la data dell’entrata in vigore delle “inique sanzioni”.

18 dicembre, “giornata della fede” con la consegna dell’oro alla Patria. Le coppie sposate sono “invitate” a consegnare la fede nuziale d’oro, che viene sostituita con altra di ferro. Oro che sarà usato per finanziare la guerra di Etiopia.

1936

12 marzo, ristrutturazione del sistema bancario, con espulsione degli azionisti privati nella Banca d’Italia

23 marzo, Mussolini annuncia la “politica dell’autarchia”.

30 marzo, a Berlino, riunione di coordinamento della polizia fascista e nazista.

9 aprile, la Società delle Nazioni accusa l’Italia di usare gas asfissianti e di bombardare i civili, nonché i campi della Croce Rossa, in Etiopia.

3 maggio, Hailè Selassiè, fugge dall’Etiopia.

5 maggio, le truppe italiane occupano Addis Abeba.

9 maggio, Mussolini dal balcone di palazzo Venezia, pronuncia il “discorso dell’Impero”: con Somalia ed Eritrea, l’Etiopia formerà l’Africa Orientale Italiana. Vittorio Emanuele III assume il titolo di “imperatore d’Etiopia”.

21 maggio, il generale Graziani sostituisce Badoglio nel comando militare in Etiopia.

30 giugno, Hailè Selassiè chiede all’assemblea della Società delle Nazioni, che non venga riconosciuta la conquista italiana e che venga appoggiata la resistenza etiopica. La mozione viene respinta.

4 luglio, vengono abrogate le pur timide sanzioni contro l’Italia.

17 luglio, in Spagna inizia la rivolta militare falangista di Francisco Franco contro il legittimo governo repubblicano. Franco chiede ed ottiene pieno appoggio di Italia e Germania che mettono a disposizione da subito una flotta aerea. Carlo Rosselli propone un volontariato internazionale per aiutare la Spagna repubblicana.

6 agosto, la continua svalutazione della lira e l’aumento dei prezzi al consumo convincono il regime ad aumenti salariali tra il 5 e l’11%, per evitare scioperi e manifestazioni operaie.

27 agosto, Mussolini rilancia la “campagna demografica”, sentenziando “che hanno diritto all’impero solo i popoli fecondi”.

9 settembre, Italia e Germania fanno ostruzionismo nella conferenza del Comitato di non intervento in Spagna.

21 settembre, Hailè Selassiè è ammesso ai lavori della Società delle Nazioni. L’Italia abbandona la sessione. Nel mese di settembre inizia la campagna antisemita del quotidiano “Il regime fascista” diretto da Roberto Farinacci. Per partecipare alla guerra civile spagnola si formano le “Brigate Internazionali” con circa 30.000 volontari di oltre 50 paesi, di cui 3.500 italiani.

5 ottobre, fallisce l’economia autarchica. La lira è svalutata del 41%. Viene istituito un prestito obbligatorio per i proprietari di terreni e fabbricati. Si impone una tassa straordinaria progressiva sui dividendi delle società e sul valore immobiliare. Per due anni è stabilito il blocco di prezzi, tariffe, e affitti.

24 ottobre, a Berlino, firma del patto italo-tedesco contro il bolscevismo e per sostenere militarmente Franco. Nasce l’asse Roma - Berlino.

13 novembre, da radio Barcellona, Carlo Rosselli lancia la parola d’ordine “oggi in Spagna, domani in Italia”.

18 novembre, Italia e Germania riconoscono Franco come capo dello stato spagnolo. Si prepara un corpo di spedizione che arriverà a 35.000 effettivi, che avrà complessivamente circa 6.000 morti. Il Gran Consiglio del fascismo prepara la riforma istituzionale destinata a trasformare la “Camera dei deputati” in “Camera dei Fasci e delle Corporazioni”.

1937

11 gennaio, il segretario del PNF è equiparato al grado di ministro.

19 febbraio, il generale Graziani in seguito ad un attentato della resistenza etiopica, comanda una campagna di rastrellamenti e sterminio di massa. Molti preti e civili etiopici sono massacrati. Migliaia gli arresti.

9 marzo, il Gran Consiglio decide che tutti i dipendenti statali devono prendere la tessera fascista.

5 aprile, a Milano arrestati i componenti del Fronte Unico Antifascista. Tra gli arrestati, Rodolfo Morandi, Aligi Sassu, Lucio Luzzato.

19 aprile, vengono regolamentati i rapporti tra italiani e indigeni in Africa Orientale in base alla teoria della “difesa della razza”. Viene tolta di mezzo la canzone “faccetta nera” perché sorride ad approcci con le donne etiopiche.

27 aprile, muore Antonio Gramsci.

5 maggio, si infittiscono i contatti politico-militari tra Italia fascista e la Germania nazista.

8 maggio, proibita la distribuzione in Italia dei giornali inglesi.

27 maggio, il ministero della stampa e propaganda diventa il ministero della cultura popolare (minculpop). Da esso dipenderanno il cinema, la radio, le manifestazioni culturali.

9 giugno, a Bagnoles-sur-l’Orne, vengono uccisi i fratelli Carlo e Nello Rosselli.. Esecutori materiali i “cagoulards” (fascisti francesi), su mandato del SIM (spionaggio militare italiano), lunga mano di Mussolini.

25 settembre, a Monaco di Baviera, Hitler incontra Mussolini.

27 ottobre, i fasci giovanili, gli avanguardisti e i balilla sono assorbiti nella nuova struttura della Gioventù Italiana del Littorio (GIL), organizzata con sistemi paramilitari. Il motto imposto è “credere, obbedire, combattere”

6 novembre, nasce l’asse Berlino-Roma-Tokio, in funzione antibolscevica.

11 dicembre, l’Italia si ritira dalla Società delle Nazioni, come già fatto dalla Germania

21 dicembre, il duca d’Aosta, Amedeo di Savoia, viene nominato governatore generale e vicerè dell’AOI, al posto di Rodolfo Graziani.