Cronologia 1915 - 1938

1931

19 gennaio, massacro dell’oasi di Cufra in Cirenaica. La truppe coloniali italiane compiono un eccidio di massa.

3 aprile, Pietro Secchia viene arrestato a Torino.

14 maggio, Arturo Toscanini si rifiuta di iniziare il concerto con “Giovinezza” e la “Marcia reale”. E’ aggredito e picchiato. Espatrierà verso gli Stati Uniti, per rientrare in Italia solo nel 1946.

15 maggio, nell’enciclica “Quadrigesimo anno”, Pio XI ribadisce la condanna del socialismo e del comunismo.

29 maggio, viene fucilato l’anarchico Michele Schirru, per il solo proposito di voler compiere un attentato contro Mussolini, mai avvenuto.

30 maggio, il Tribunale speciale condanna Riccardo Bauer e Ernesto Rossi a 20 anni di carcere, altri di Giustizia e Libertà a 10 anni. Ferruccio Parri per mancanza di prove viene spedito al confino.

1 luglio, entra in vigore il codice di procedura penale “codice Rocco”, che ristabilisce la pena di morte anche per reati non politici.

18 agosto, si impone ai professori universitari il giuramento di fedeltà al regime fascista. Su oltre mille e duecento docenti, si rifiutano in tredici (che vengono subito licenziati).

11 settembre, cattura e impiccagione di Omar Al Muktar, capo delle resistenza Cirenaica.

3 ottobre, Lauro De Bosis, del gruppo antifascista Alleanza Nazionale, compie un raid su Roma e lancia migliaia di volantini antifascisti. Sulla via del ritorno l’aerea è abbattuto e del suo destino non se ne sa più nulla.

7 novembre, iniziano i lavori di bonifica dell’Agro Pontino.

1932

9 febbraio, Pio XI conferisce a Mussolini l’onorificenza dello “Sperone d’oro”.

3 marzo, lo Stato Italiano insignisce il segretario di stato Vaticano, Eugenio Pacelli (futuro Pio XII) del “Collare dell’Annunziata”.

29 marzo, a Parigi muore Filippo Turati.

9 aprile, viene lanciata sul mercato la “Balilla”, una macchina che per il regime “va verso il popolo”

17 giugno, vengono fucilati gli anarchici Angelo Sbardellotto e Domenico Bavone, condannati dal Tribunale speciale.

20 giugno, Mussolini riprende l’interim degli Esteri e delle Corporazioni.

23 ottobre, alla Fiat di Torino presenti Agnelli e Valletta, Mussolini celebra il decennale del fascismo davanti alle maestranze e riapre le iscrizioni al PNF dopo la sospensione decisa il 3 marzo 1931. Tra i primi nuovi iscritti ci saranno Agnelli e Valletta.

12 novembre, nuovo statuto del PNF. L’art. 1 afferma “il PNF è una milizia civile al servizio dello Stato fascista”.

29 novembre, il ministro delle colonie, De Bono, invia al ministro della guerra, Gazzera, un piano operativo per un’offensiva contro l’Etiopia.

18 dicembre, Mussolini inaugura Littoria (Latina), nuova città costruita al centro della bonifica dell’Agro Pontino.

1933

23 gennaio, nasce l’IRI, l’Istituto per la Ricostruzione Industriale. La realizzazione di nuovi impianti è subordinata all’approvazione del governo.

1 febbraio, Giancarlo Pajetta viene arrestato a Reggio Emilia.

18 febbraio, Churchill parlando in un convegno della Lega antisocialista indica in Mussolini il “più grande legislatore vivente”.

27 maggio, per partecipare ai concorsi per un impiego pubblico, bisogna avere la tessera fascista.

22 luglio, Mussolini si riprende l’interim del ministero della guerra.

26 agosto, alla fine delle manovre militari nel Cuneese, Mussolini annuncia che l’Italia deve diventare “una nazione militarista”.

9 novembre, Mussolini assume ad interim anche il ministero dell’aeronautica e della marina.

1934

5 febbraio, viene promulgata la legge sulle corporazioni.

11 marzo, l’OVRA, la polizia segreta del regime, smantella nuovamente la rete torinese di Giustizia e Libertà. L’agenzia Stefani annuncia l’arresto di “ebrei antifascisti al soldo dei fuoriusciti” tra cui Sion Segre, Mario Levi, Leone Ginzburg, Barbara Allason.

12 marzo, l’IRI assume il risanamento finanziario di Banca Commerciale, Credito Italiano, e Banco di Roma, in cambio di tutte le loro partecipazioni azionarie.

25 marzo, secondo plebiscito del regime: si vota si con la scheda tricolore, no con la bianca. La lista unica è stata preparata dal Gran Consiglio del fascismo. Vota il 96,52 % degli aventi diritto. I si, sono il 99,84%.

15 aprile, inaugurazione di Sabaudia, seconda città dell’Agro Pontino.

26 aprile, riduzione del 7% dei salari nel settore industriale.

10 giugno, la nazionale italiana vince il campionato del mondo di calcio.

14 giugno, primo incontro tra Mussolini e Hitler.

23 giugno, contro il tentativo dell’Albania di far decadere il protettorato italiano, il governo invia una squadra navale a Durazzo.

10 settembre, l’ufficio stampa di Mussolini diretto da Galeazzo Ciano, si trasforma in sottosegretariato per la stampa e la propaganda.

18 settembre, nuova legge sulla preparazione militare che istituisce la figura del cittadino-soldato.

3 novembre, Mussolini istituisce i “figli della lupa” che raggrupperanno i bambini dai 6 agli 8 anni sotto le insegne dell’opera nazionale Balilla.

5 novembre, per fronteggiare la disoccupazione la settimana lavorativa è portata a 40 ore. Si riducono i salari e si istituiscono gli assegni famigliari.

7 novembre, gli ispettori scolastici, i direttori didattici e gli insegnanti delle scuole elementari dovranno indossare sul lavoro la divisa della Milizia.

5 dicembre, al confine con l’Etiopia, a Ual Ual, scontro tra i “dubat” (soldati somali al servizio dell’Italia), e un contingente etiopico.

15 dicembre, l’Etiopia respinge le accuse di aggressione rivolte dall’Italia e chiede alla Società delle Nazioni, un arbitrato. L’Italia rifiuta l’intermediazione e chiede indennizzi e punizioni.

30 dicembre, promemoria di Mussolini a Badoglio, Capo di Stato Maggiore Generale: i rapporti con l’Etiopia sono “un problema di forza, per cui è ormai necessario prepararsi all’impiego delle armi”. Nel corso dell’anno si sono verificate numerose proteste per l’introduzione del sistema Bédaux, dei cottimi. Protagoniste sono le operaie tessili di Varese, Bergamo, Piacenza, Bologna e Firenze.