Cronologia 1915 - 1938

1938

1 febbraio, in una parata al Colosseo, viene presentato ufficialmente il “passo romano” sullo stile del “passo dell’oca” adottato dai nazisti. Nel corso del mese si susseguono numerose circolari che impongono l’uso del “voi” al posto del “lei”, non solo tra i dipendenti pubblici ma nell’insieme della popolazione.

1 marzo, muore Gabriele D’Annunzio.

7 marzo, ricostituzione del partito nazista austriaco.

11 marzo, il principe Filippo d’Assia giunge a Roma per annunciare a Mussolini che il giorno dopo il III° Reich si annetterà l’Austria, e che non ci sono preoccupazioni per le frontiere italiane.

12 marzo, le truppe tedesche marciano su Vienna, il Gran Consiglio del fascismo approva l’annessione dell’Austria (Anschluss).

30 marzo, Mussolini prospetta come inevitabile una guerra generale, per la quale si dichiara capo supremo.

16 aprile, accordo di Pasqua con la Gran Bretagna: quando Roma ritirerà le truppe mandate in Spagna per aiutare Franco, Londra riconoscerà l’annessione italiana dell’Etiopia.

30 aprile, Pio XI anticipa il trasferimento estivo a Castelgandolfo per non incontrare Hitler.

3/9 maggio, visita ufficiale di Hitler in Italia. Si confermano le affinità tra nazismo e fascismo.

14 maggio, discorso di Mussolini a Genova sulla politica estera. Parole di elogio per la Germania e di disprezzo per Francia e Gran Bretagna.

2 giugno, in tutti i luoghi pubblici viene proibita la stretta di mano, “inadeguata al costume fascista”. Reso obbligatorio il “saluto romano”.

14 luglio, pubblicazione sul “Giornale d’Italia” del “Manifesto degli scienziati razzisti”, completamente ispirato ad una “velina” di Mussolini.

25 luglio, una serie di antropologi, patologi, psicologi fascisti, approvano il contenuto del “Manifesto”.

26 luglio, Pio XI esprime preoccupazione per la scelta razzista del regime.

5 agosto, esordio della rivista antisemita “La difesa della razza”, diretta da Telesio Interlandi, che aveva tra i “polemisti” Giorgio Almirante.

1 settembre, il governo vara i primi provvedimenti antisemiti: vengono espulsi gli ebrei stranieri, viene tolta la cittadinanza agli ebrei che l’hanno ottenuta dopo il 1918. Tutti gli ebrei sono espulsi dall’insegnamento in qualsiasi ordine di scuola, né possono frequentare scuole pubbliche secondarie. Nelle elementari vengono istituite le sezioni ghetto.

18-26 settembre, Mussolini visita le province venete per rivendicare il diritto di Hitler di espandersi in Austria e Cecoslovacchia.

28 settembre, Chamberlain chiede a Mussolini di svolgere mediazione presso Hitler. Mussolini incarica l’ambasciatore a Berlino, Attalico, di chiedere il rinvio dell’ultimatum alla Cecoslovacchia per consentire un incontro al vertice tra Germania, Italia, Gran Bretagna e Francia.

29 settembre, conferenza di Monaco tra Chamberlain, Deladier, Hitler e Mussolini. La Cecoslovacchia, non invitata, è costretta, su proposta di Mussolini, a cedere al III° Reich, i Sudeti e all’Ungheria e alla Polonia, porzioni di territorio.

30 settembre, la Cecoslovacchia, pur di evitare l’invasione, sottoscrive l’accordo di Monaco. Mussolini rientra trionfalmente in Italia come difensore della pace. Da Genova parte la “Flotta del lavoro”, ventimila disoccupati vengono mandati a colonizzare la Libia.

25 ottobre, la Libia è definita “parte integrante dell’Italia”.

9 novembre, la furia antisemita esplode in Germania con la “Notte dei cristalli” organizzata da Goebbels.

10 novembre, nuovo decreto contro gli ebrei. Sono proibiti i matrimoni misti. Gli ebrei sono espulsi dall’esercito, non possono ricoprire cariche pubbliche, né lavorare in enti pubblici. Vengono colpite anche tutte le loro attività economiche.

16 novembre, ritiro di circa 10.000 soldati italiani dalla Spagna. Dal luglio 1936 sono stati circa 50.000 i soldati italiani inviati da Mussolini in appoggio al falangista Franco (e contro la legittima repubblica), con 6.000 caduti.

30 novembre, Mussolini apre il contenzioso territoriale con la Francia per la Corsica, Nizza e Savoia.

14 dicembre, ultima seduta della camera dei deputati che dal gennaio 1939 verrà sostituita dalla Camera dei fasci e delle corporazioni.

20 dicembre, frammiste a leggi su “monopolio statale delle banane”, “dazi sul grano”, “disciplina autarchica di carbone ed elettricità”, vennero votati altri decreti: “difesa della razza”, “scuole per ebrei e non”, “istituzione del Consiglio per la demografia e razza” presso il ministero degli interni. Tutti approvati con 154 voti a favore e 10 contrari (che fa 164, poco meno della metà del consesso composto da 350 membri). Assenti Gaetano Mosca, Achille Loria, Giovanni Gentile, Benedetto Croce, Albertini, Barzini. De Nicola e Einaudi votarono contro ma non dissero una parola di disapprovazione. Gli uffici della “Demografia” censì 58.000 ebrei, e consentì, nel biennio 1943/1945, la deportazione e la morte di circa 7.500 ebrei italiani.