Il Nazismo in Germania

1938      marzo: annessione dell’Austria (anschluss), che porta all’interno del Reich  

          altri 185.000 ebrei.

          settembre: “Patto di Monaco” tra Germania, Italia, Francia e Inghilterra, che

          assegna alla Germania il territorio dei Sudeti, e apre la via all’espansionismo

          tedesco a est considerato da Hitler “spazio vitale”.

          9 – 10 novembre: la “notte dei cristalli”. Con il pretesto dell’uccisione di Ernst

          von Rath, diplomatico tedesco ucciso a Parigi dal giovane ebreo tedesco Herzel

          Grynszpan, Goebbels scatena i suoi aguzzini contro 7.000 obiettivi ebrei

          (sinagoghe, sedi di associazioni, singole comunità, negozi), con oltre 90 morti e

          migliaia di arresti. Il governo chiede 1 miliardo di marchi alla comunità ebraica

          per “aver causato danni e suscitato la collera del popolo tedesco”. 

1939      gennaio: secessione della Slovacchia e annessione definitiva dei Sudeti,

   occupazione della Moravia e Boemia con

  conseguente smembramento della Cecoslovacchia.

  23 agosto: accordo russo-tedesco per la spartizione della Polonia.

  1 settembre: invasione tedesca della Polonia.

  17 settembre: invasione russa della Polonia

  settembre: Hitler annuncia l’Untermenschtung, che identifica negli ebrei

  dell’Europa orientale esseri inferiori anche agli ebrei tedeschi, da trattare senza

  alcuna pietà, premessa “ideologica” per il futuro sterminio.

1940      esame del “Piano Madagascar” da parte di Hitler. Piano per inviare in quella

  isola gli ebrei tedeschi e dei paesi occupati (progetto per circa 4.000.000 di

  persone), abbandonato per la constatazione della debolezza tedesca sui mari.

  Istituzione delle “squadre d’assalto” (einsatzgruppen) per la “pulizia etnica”

  per il massacro programmato degli ebrei europei, tappa fondamentale

  nell’escalation che porterà alla “soluzione finale” del problema ebraico

  (gesamtlosung), che prevedeva in un primo tempo il trasferimento degli ebrei

  a est (Urali), lontano dall’Europa centrale (note a pag.254 e seguenti, “Il

  disonore dell’uomo”).

1941      22 giugno: avvio dell’Operazione Barbarossa, di invasione dell’URSS,

  promossa come “guerra di annientamento del bolscevismo giudaico”

  (Vernichtungkrieg), per la conquista definitiva dello “spazio vitale” e la

  soluzione della “questione ebraica”. Blitzkrieg (guerra lampo).

  8 luglio: Goering, maresciallo del Grande Reich tedesco, ordina al capo della

  polizia di sicurezza e del servizio di sicurezza SS, Heydrich, di programmare

  i preparativi necessari per una “soluzione finale” (endlosung) del problema

  ebraico nelle zone di influenza tedesca in Europa.

  6 dicembre 1941: si conclude la “battaglia di Mosca”, con il primo

  ripiegamento dell’esercito tedesco in URSS.