Ideologia Nazista e Campi di Concentramento

I PRIGIONIERI SCHIAVI

Internato nel campo di concentramento, il prigioniero avrebbe dovuto essere completamente isolato e privato della propria personalità. Il suo nome fu concellato e, se egli era stato statisticamente registrato, gli fu assegnato, da gennaio 1942 nel campo principale, da gennaio 1944 a Gusen, un numero progressivo di prigioniero. Un triangolo colorato applicato al petto sinistro dell’uniforme dei prigionieri, contrassegnava il motivo della detenzione o del trasporto. Triangolo rosso – prigionieri politici, triangolo verde – imprigionati con precedenti penali, triangolo nero o marrone – asociali, ecc. Sul triangolo era stampato, in nero, la lettera iniziale della Nazione di provenienza: per esempio “F” per Francia, “T” per Tcsheche (Ceco), “J” per Jugoslavi, ecc. I prigionieri ebrei dovevano portare sotto il triangolo rosso, una stella di Davide di colore giallo. Il numero di prigioniero, cifre nere su fondo bianco, era sopra o sotto il triangolo, qualche volta vi era vicino.

Nel 1938, si trovavano nel campo prevalentemente prigionieri internati per i loro precedenti penali. Nel 1939 vi furono internati dei giovani funzionari comunisti e socialisti provenienti dai territori periferici della Cecoslovacchia (Sudeti), circa 600 prigionieri di tutti i partiti politici provenienti dalla Germania e dall’Austria, 300 prigionieri provenienti dal Burgeland, che furono registrati come zingari, ed anche più di 1.000 persone imprigionate per i loro precedenti penali. Nel 1940 arrivarono migliaia di Polacchi e Spagnoli repubblicani, tra i quali vi erano dei bambini e dei giovani. Successivamente arrivarono trasporti di Polacchi e Cechi con molti studenti, artisti, intellettuali e sacerdoti. Nel 1941, iniziò l’afflusso di prigionieri dall’Olanda (Ebrei), dalla Jugoslavia e dall’Unione Sovietica, tra questi migliaia di prigionieri di guerra. Dal 1942 al 1944, furono deportati a Mauthausen prigionieri politici dalla Francia, Belgio, Austria, Grecia, Albania, Polonia, Unione Sovietica, Italia, Ungheria, Germania, e migliaia di prigionieri di guerra sovietici che non furono registrati. Nel 1945, da Lublin, Auschwitz, Bergen Belsen, Sachsenhausen, Ravensbruck, Natzweiler, Gross Rosen, ecc., campi di concentramento degli Stati da cui i Tedeschi si erano ritirati, furono trasferiti a Mauthausen più di 20.000 prigionieri. In questo periodo furono internati anche migliaia di cittadini Ungheresi, in prevalenza Ebrei. Il 3 maggio 1945, nel campo di concentramento di Mauthausen vi erano ufficialmente 64.800 prigionieri, 1.734 prigioniere, e circa altri 15.000 prigionieri non registrati negli elenchi. I registrati erano suddivisi per nazionalità: 23 Albanesi, 4 Inglesi, 2.791 Jugoslavi, 191 Belgi, 1.312 Cecoslovacchi, 3.179 Francesi, 2.263 Italiani, 2.184 Spagnoli, 18.015 Ungheresi, 1.850 Tedeschi, 502 Austriaci, 15.803 Polacchi, 15.581 Sovietici, e altri di varie nazionalità. (nel museo tabelle numero 15, 41, 46, 79 e 117).