Ideologia Nazista e Campi di Concentramento

MAUTHAUSEN

NOTA INTRODUTTIVA

EGREGIO VISITATORE,

Lei si trova sul terreno dell’ex campo di concentramento nazionalsocialista di Mauthausen, uno dei numerosi campi costruiti dal 1933 al 1945, in quasi tutta l’Europa dal regime dittatoriale nazionalsocialista, per lo sfruttamento e lo sterminio dei suoi avversari. Tra il 1938 e il 1945, il nome di Mauthausen diffondeva paura e terrore.

Mauthausen e Gusen erano, per il lavoro da schiavi nelle cave di pietra, sinonimi di morte. A Mauthausen e nei suoi campi dipendenti erano racchiusi più di 195.000 prigionieri di cui più di 105.000, d’entrambi i sessi, sono stati ammazzati o sono deceduti per i patimenti causati dalle condizioni di vita del campo.

La terra di questa rocca è impregnata del sangue di decine di migliaia di persone innocenti. Per ricordare ai posteri cosa la tirannia nazionalsocialista della Germania di Hitler sia stata per il nostro popolo ed anche per tutta l’umanità, il Governo federale austriaco, con la collaborazione degli ex prigionieri, ha realizzato su questo terreno un degno luogo commemorativo ed ammonitore.

Questo monumento pubblico comprende l’ex campo dei prigionieri (Schutzhaftlager – campo di d’internamento protettivo), l’area dove erano situate le baracche dei sorveglianti, il campo degli ammalati, la cava di pietra “Wiener Graben” con la gradinata della morte ed anche due mostre permanenti: “KZ Mauthausen ed i suoi campi dipendenti” e “Austriaci nei campi dipendenti di Auschwitz, Dachau, Ravensbruch, Sachsenhausen, ed il ghetto di Theresienstadt”

NOTA STORICA SUL CAMPO

Poche settimane dopo l’occupazione dell’Austria da parte delle truppe tedesche, le cave di pietra di Mauthausen furono ispezionate da alti ufficiali tedeschi delle SS e della polizia che le giudicarono adatte alla costruzione di un campo di concentramento. L’8 agosto 1938, dei prigionieri del campo di concentramento di Dachau furono trasferiti nella cava di pietra “Wiener Graben” e si iniziò la costruzione del campo di concentramento di Mauthausen, definito dalle truppe di sorveglianza – SS “Mutterlager – campo madre”, perché di riferimento centrale per tutto il territorio austriaco.

Dall’amministrazione del campo di Mauthausen dipendevano 49 campi permanenti (alcuni sono esistiti solo per poche settimane). Dall’8 agosto 1938 sino alla Liberazione, il 5 maggio 1945, vi sono state imprigionate circa 195.000 persone di entrambi i sessi.

La maggior parte dei prigionieri di Mauthausen erano persone che furono internate come “nocive al popolo” (Volksshadlinge), o in “prigionia protettiva” (Schutzhaft) a causa della loro nazionalità, origine razziale, attività politica o per il loro credo religioso. Nel campo si trovavano inoltre dei prigionieri austriaci e tedeschi che furono internati per i loro criminali precedenti penali e che sino a febbraio 1944 occuparono quasi tutte le funzioni di comando dei prigionieri (Kapos, Blockpersonal, ecc.). L’allontanamento di questo gruppo di prigionieri dalle loro posizioni negli ultimi anni di esistenza del campo, è stato un successo dell’organizzazione internazionale clandestina dei prigionieri. 

Dal 1941, nel campo principale e nei campi dipendenti, vi sono state delle organizzazioni clandestine di solidarietà, presumibilmente in tutti i gruppi più numerosi di prigionieri della stessa nazionalità.

Nella primavera del 1944, nel campo principale, dei prigionieri comunisti costituirono un’organizzazione internazionale clandestina la cui guida era composta da quattro persone. Questa organizzazione si sciolse nell’autunno dello stesso anno. Probabilmente all’inizio del 1945, dei prigionieri spagnoli iniziarono ad organizzarsi militarmente. Alla fine d’aprile 1945, nel campo principale, per iniziativa di un Austriaco, fu costituito un nuovo comitato internazionale.

Senza alcuna eccezione, tutti gli appartenenti alle SS, tra il 3 e il 5 maggio 1945, abbandonarono il campo principale ed anche gli altri 11 campi esistenti in Alta Austria. La sorveglianza dei prigionieri fu presa da appartenenti ai pompieri di Vienna, in parte minore, da anziani soldati della Wehrmacht appartenenti all’aviazione. I soldati americani liberarono dai campi di concentramento ancora esistenti in Alta Austria, 81.000 prigionieri (uomini, donne , bambini e giovani).