Ideologia Nazista e Campi di Concentramento

LE CIFRE DELLO STERMINIO

Il tribunale di Norimberga, giunto alla cifra di 5.700.000 vittime ebree, ha fissato la cifra emblematica di 6.000.000, che da allora molti citano. In seguito numerosi ricercatori hanno lavorato su queste valutazioni numeriche. Jacob Robinson arriva a stabilire la cifra di 5.800.000, Raul Hilberg quella di 5.100.000.

Campo di CHELMNO (Kulmhof in tedesco), in funzione dal dicembre 1941, più di 150.000 vittime. BELZEC apre i battenti verso la metà del marzo 1942, quando iniziano le grandi deportazioni da Lublino e Lvov. Dotato di sei camere a gas, che possono liquidare 5000 esseri al giorno. Si valuta che a Belzec siano morti 560.000 ebrei, provenienti dalla Boemia, dalla Moravia, dalla Germania ma soprattutto dalle zone orientali del Governatorato generale di Polonia.

SOBIBOR si trova al confine della zona annessa nel 1939 dall’URSS: il campo, che funziona dall’aprile del 1942, è destinato agli ebrei di quella regione, ma ve ne giungono anche dall’Olanda, dal Belgio e dalla Francia. Gli ebrei sterminati a Sobibor sono 200.000, ma a questa cifra va aggiunto un numero enorme, seppure ancora imprecisato, di prigionieri di guerra sovietici.

TREBLINKA, con dieci camere a gas, “liquida” circa 750.000 ebrei, originari del Reich, della Macedonia, della Tracia, e provenienti dal campo di Terezin.

AUSCHWITZ, nella parte orientale dell’Alta Slesia, diventa campo di sterminio (VL), a partire dal giugno 1940 con la costruzione delle camere a gas e crematori, nel II-III-IV e V settore. Nelle vicinanze la IG Farben installa una nuova officina per la produzione della gomma sintetica, e persino i dirigenti della Krupp, produttrice di armi, valutano la possibilità di utilizzare forza lavoro dei deportati. Fino al novembre 1944 vengono assassinati 1.000.000 di ebrei. Viene poi decisa  la distruzione del campo per non “lasciare alcuna traccia concreta della soluzione finale”. Il 27 gennaio 1945 il campo viene liberato dai soldati russi.

MAIDANEK , costruito nell’estate del 1941, più di 50.000 le vittime.

TIPOLOGIA DEI DETENUTI

I vari tipi di detenuti venivano resi riconoscibili, nei KL e in tutti i LdD in generale, mediante l’applicazione sulle loro divide (peraltro tutte uguali), di un triangolo isoscele di stoffa a punta in basso, di diverso colore assegnato in base al reato per il quale erano stati arrestati. Ogni singolo prigioniero era inoltre contrassegnato con un numero progressivo, tatuato sulla faccia volare del terzo medio dell’avambraccio destro : le prime cifre di questi numeri spesso contrassegnavano il LdD di appartenenza del prigioniero. I triangoli erano i seguenti :

- ROSSO : prigionieri politici (PH)

- VERDE : delinquenti comuni (BV)

- VIOLA : detenuti per motivi religiosi (BIFO)

- ROSA : omosessuali (HOMO)

- BRUNO : zingari (Z)

- NERO : asociali (ASO), e russi non KG

- GIALLO : ebrei (J)

Gli ebrei molto spesso erano contraddistinti con due triangoli (uno giallo e uno rosso), per formare una stella di Davide, con variabili se colpevoli di altri reati.

BIBLIOGRAFIA

- ENCICLOPEDIA ILLUSTRATA, edizioni I.E.I., 1959

- “SHOAH, GLI EBREI E LA CATASTROFE”, Anne Grynberg, edizioni Universale   Electa/Gallimard, 1995

- “La mappa dell’inferno”, di Gustavo Ottolenghi, edizioni Sugarco, 1993