Ideologia Nazista e Campi di Concentramento

L’OPERAZIONE “T4”

E’ il primo passo verso la purificazione del Reich. Anche se non c’è confronto possibile sul piano numerico né sulle ragioni profonde di questo eccidio, non va dimenticato che sin dall’estate del 1939 il governo hitleriano aveva intrapreso la prima operazione di “un processo di purificazione” del Reich, decidendo l’eliminazione fisica dei malati mentali. Ritenuti “ vuoti involucri umani”, ai sostenitori della purezza razziale costoro appaiono come “fardelli viventi” indegni di esistere e nocivi per la nazione. Da qui la decisione di mettere fine all’esistenza degli infermi, una decisione segretissima denominata in codice “operazione T4”, dall’indirizzo dell’ufficio che la organizza: numero 4 di Tiergartenstrasse di Berlino. Tuttavia va ricordato che sin dal 1934 i “tribunali per la salute ereditaria”, composti in prevalenza da medici, avevano dato il via a un programma di sterilizzazione forzata, coinvolgendo circa 360.000 persone.

Ma ai nazisti sembra una misura insufficiente per “preservare la salute della nazione” I malati vengono selezionati da una commissione di controllo composta da medici e da membri dell’amministrazione, in particolare da esponenti delle SS. In poco tempo le categorie “da eliminare” diventano sempre più numerose: malati mentali, handicappati gravi, portatori di malattie congenite o di affezioni ereditarie, psicopatici, anziani infermi, “asociali”. I prescelti vengono trasferiti in uno dei sei centri di eutanasia disseminati sul territorio, e quindi assassinati. Dopo le iniezioni di morfina o di scopolamina giudicate poco efficaci, si opta per il monossido di carbonio in camere a gas opportunemente predisposte. I cadaveri vengono poi trasportati in un crematorio e bruciati. La notizia trapela nonostante la segretezza e le chiese insorgono, il programma diventa più blando ma le vittime saranno in totale circa 100.000. L’operazione “T4” oltre a “ripulire la società sgravandola di costi economici intollerabili per i nazisti”, ha sperimentato l’uso delle camere a gas, che saranno ampiamente usate per la “soluzione finale” degli ebrei, degli zingari, dei prigionieri russi e slavi in genere.

CLASSIFICAZIONE DEI LUOGHI DI DETENZIONE

HAUSEN - Case di lavoro, della fame (dove il detenuto moriva di fame),di punizione, di correzione

ANSTALTEN – Stabilimenti, di arresto, di pena per le donne, di detenzione, di sicurezza per gli uomini, di sterminio

GHETTOS – Ghetti, luoghi di confino per ebrei

GEFANGNISSE – Prigioni, per donne, per giovani, per condannati dai tribunali popolari

LAGER – Campo di raccolta (AHL), di rieducazione dei lavoratori (AEL), di lavoro (AL), di concentramento (KL), di sterminio (VL), di transito (UL), inoltre un’altra trentina di sigle che identificano tutto l’universo umano che è transitato per i “lager”.

La mappa dei LdD (luoghi di detenzione), istituiti dai nazisti nelle nazioni europee dal 1933 al 1945 è impressionante : sono stati identificati circa 7.000 luoghi distribuiti in tutta Europa, che hanno avuto in qualche modo riferimento con la detenzione e la deportazione di persone causata dal regime nazista e dal regime fascista (in seguito all’approvazione nel 1938, delle “Leggi razziali” antisemite).

In Germania 3997, Polonia 2091 ( tra i quali Auschwitz-Birkenau, Belzec, Chelmno, Treblinka, Sobibor, Lublino Maidanek), Austria 324 ( Mauthausen, ecc.), Francia 209, Romania 101, Cecoslovacchia 97, Italia 96 (Risiera di S.Sabba, Fossoli, Bolzano), Olanda 71, Ungheria 56, Norvegia 44, URSS 41, Jugoslavia e Lituania 35, Danimarca 8, Estonia e Lettonia 6 , Grecia 3.

 

L’INDUSTRIA TEDESCA LAVORA

Ditte di produzione bellica sotto la diretta direzione dello Stato sotto il controllo delle SS, e ditte private che producevano per la guerra, hanno utilizzato manodopera detenuta nei lager a costi molto ridotti, alcune di queste sono ancora presenti sul mercato. La ditta Degesch, del Gruppo IG Farben, produsse il tristemente famoso “Zyclon B” acido cianidrico allo stato solido che, scaldato, produceva vapori di gas letali. Il prodotto era commercializzato dalla ditta tedesca Testa (Tesch und Stabenow), che provvedeva alla sua distribuzione ai diversi VL. Ad Auschwitz furono usati 19.652 kg di Zyclon B che contribui a causare la morte di 4.200.000 persone. La ditta Topk und Soehne fu prescelta per la costruzione dei forni crematori per esseri umani, la ditta Alex Zink Filzfabrik A.G. Roth di Nuernberg riceveva capelli umani da vari KL (25 carri ferroviari), la ditta Bayer ottenne di sperimentare il suo composto BE 1034 (antitifoideo), sui detenuti di Auschwitz, che non venne mai commercializzato per l’elevata mortalità riscontrata sui prigionieri usati come cavie. E più tristemente famosi furono una serie di medici che sperimentarono “in vivo” la sterilizzazione, effetti della perfrigerazione, della diminuzione della pressione atmosferica su soggetti giovani. Furono ideate  macchine per scarnificare rapidamente i cadaveri onde recuperare le ossa da usare come fertilizzante in agricoltura. Condotti esperimenti per l’asportazione della pelle tatuata da prigionieri vivi; fatte iniezioni di fenolo e benzina per la curiosità di vedere cosa succedeva; gasati detenuti con  monossido di carbonio e vapori di acido cianidrico per poter poi scegliere il metodo più efficace di sterminio.