Ideologia Nazista e Campi di Concentramento

IMPIEGO DI MANODOPERA E VITA QUOTIDIANA

Fino al 1939 la maggior parte dei prigionieri fu impiegata per la costruzione del campo e per gli alloggi delle SS, più tardi, soprattutto nella cava di pietra. Dal 1943, i prigionieri lavoravano nell’industria bellica. I prigionieri di Mauthausen lavoravano in quasi tutte le più grandi fabbriche di armi dell’Austria. In estate, la sveglia avveniva, da lunedì a sabato, alle 4.45. Alle 5.15 si effettuava l’appello. Le ore lavorative: dalle 6 alle 12 e dalle 13 alle 19. Fra le 12 e le 13 vi era la pausa meridiana che comprendeva la marcia per raggiungere il campo dal posto di lavoro, quella del ritorno e l’appello per certe squadre che lavoravano nella zona del campo. Dopo le 19 vi era un altro appello ed il rancio. Alla domenica lavoravano soltanto alcune squadre addette all’industria bellica ed i prigionieri che erano in punizione. In inverno la sveglia avveniva alle 5.15, l’inizio e la cessazione del lavoro nella cava di pietra dipendeva dalla durata della luce del giorno. Nell’industria bellica (anche nella costruzione di gallerie), il puro lavoro era di 11 ore al giorno. (nel museo tab. 65, 66).

PERSONALE DI SORVEGLIANZA

A Mauthausen e nei campi di dipendenti, il personale di sorveglianza era composto prevalentemente da appartenenti alle SS. Nel 1939 erano 1.500 uomini, nel 1944/1945, questo numero aumentò a 9.000.

Le SS (Schutz Staffel – Squadre di protezione) costituivano una sigla per designare delle unità speciali del partito nazionalsocialista (NSDAP). All’inizio, gli appartenenti alle SS servivano per la protezione d’assemblee e come guardie del corpo dei funzionari di questo partito; in seguito furono destinati alla sorveglianza dei campi di concentramento per gli scopi del servizio segreto della polizia di Stato (GESTAPO) ed infine impiegati anche in formazioni militari (Waffen SS), in guerra, per gli stermini in massa degli Ebrei e degli Slavi.

Chi indossava la divisa delle SS, si votava al delitto. (nel museo tab. 98 al 109).

CAMPI CHE DIPENDEVANO DA MAUTHAUSEN

AMSTETTEN, costruzione ferroviaria (2.966)

AMSTETTEN, (donne) costruzione ferroviaria (500)

BRETSTEIN, proprietà terriere delle SS (circa 80)

DIPPOLDSAU, costruzione della centrale elettrica (130)

EBENSEE, costruzione di gallerie, armamenti (18.437)

EISENERZ, lavori in miniera (400)

GREIN, armamenti (120)

GROSS RAMING, costruzione della centrale elettrica (1.013)

GUNSKIRCHEN, campo di raccolta (circa 15.000)

GUSEN I, cave di pietra ed armamenti (11.480)

GUSEN II, costruzione di gallerie ed armamenti (12.537)

GUSEN III, fornace di mattoni (274)

HINTERBERG, (donne), fabbrica di munizioni (459)

HINTERBRUEHL, costruzione di aerei (circa 1.800)

KLAGENFURT, costruzione di caserme per le SS (130)

LENZING, (donne), fabbrica di tessili (565)

SCHLOSS LIND, proprietà terriere delle SS (20)

LINZ I, armamenti (790)

LINZ II, costruzione di rifugi antiaerei (285)

LINZ III, armamenti (5.615)

LOIBLPASS, due campi, strade e gallerie (1.294)

MELK, costruzione di gallerie per le industrie belliche (10.314)

SCHLOSS MITTERSILL, (donne), istituto di ricerche delle SS (15)

PASSAU I, armamenti (83)

PASSAU II, armamenti (333)

PASSAU III, armamenti (655)

SCHLIER, REDL ZIPF, produzione di armi V e falsificazione banconote (1.488)

SAURER WERKE WIEN, armamenti (1.480)

SCHONBRUNN WIEN,  istituto sperimentale (5)

STEYR, armamenti (1.791)

ST. AGYD a NEUWALDE, armamenti (303)

ST. LAMBRECHT, (donne) proprietà delle SS (20)

ST. VALENTIN,  costruzione di carri armati(1.480)

TERNBERG, costruzione della centrale elettrica (406)

VOCKLABRUCK,  costruzione di strade (300)

WELS I, armamenti (397)

WIENER NEUDORF, fabbrica di motori di aereo (2.954)

WIENER NEUSTADT,  armamenti (circa 1.000)

SCHWECHAT, costruzione di aerei  (2.954)

FLORISDORF, HOFHERR SCHRANTZ, JEDLESEE, armamenti

BACHMANNING, segheria (20)

ENNS, costruzione di rifugi (circa 2.000)

SCHIFF MAUTHAUSEN, campo di raccolta (circa 700)

ZELTLAGER, campo di raccolta (circa 10.000)

(vedi museo tab. 1 – in parentesi il numero massimo dei prigionieri)