Ideologia Nazista e Campi di Concentramento

 

 

                  ANTISEMITISMO E RAZZA ARIANA

ANTEPRIMA

 “Il soldato di Cristo uccide sentendosi moralmente al sicuro : egli è lo strumento di Dio per punire i felloni e per difendere i giusti. Invero quando egli uccide un fellone, non commette omicidio, ma malecidio, e può essere considerato il carnefice autorizzato di Cristo contro malvagi, ebrei, miscredenti e musulmani”. ( da un’esortazione ai Templari, di S. Bernardo di Clairvaux, 1145).

“Per rispetto alla vita umana, si deve asportare un cancro o una cancrena ; per rispetto alla stirpe, occorre asportare ebrei, zingari, asociali che ne sono il cancro e la cancrena e che la porterebbero alla morte : per questo benemerito è chi opera questa asportazione e benedetto da Dio e dagli uomini”.                                                              H.Himmler (Tagebuch) 1914

ADOLFHITLER (Braunau, Alta Austria, 1889 -  Berlino 1945)

 Figlio di contadini, tentò di elevarsi frequentando le scuole tecniche di Linz, e, dimostrando una qualche passione per il disegno, studiò pittura a Vienna senza successo; divenne così operaio decoratore. Allo scoppio della G.M.I dichiarato inabile a prestare servizio nell’esercito austriaco, si arruolò volontario in quello germanico. Rimasto in Germania dopo la disfatta, nell’ottobre del 1919 entrò in rapporto con rappresentanti del piccolo partito reazionario Deutches Arbeitpartei (Partito operaio tedesco), e si assunse il compito di dirigerne la propaganda. Nel 1921 fondò il Partito nazionalsocialista tedesco(NSDAP), e ne assunse la direzione. Poco dopo si alleò con le S.A. (Sturmabteilungen – squadre d’azione), formazioni paramilitari. Con esse marciò su Coburgo e nel 1923 con Ludendorff, ex capo di stato maggiore tedesco, tentò un colpo di mano a Monaco (putsch). Hitler e Ludendorff furono arrestati, mentre Goering riparò in Italia presso Mussolini. Condannato a 5 anni, scrisse in carcere Mein Kampf (La mia battaglia),libro in cui narrava la sua vita ed esponeva i suoi progetti e i compiti che si proponeva per la Germania : il dominio europeo. Amnistiato dopo un anno, riprese la lotta fingendo di adottare metodi democratici per sfuggire al rigore delle leggi e alla diffidenza che i suoi metodi di violenza avevano suscitato. Nel 1928 il suo partito conquistò 12 posti in parlamento, ma già nelle elezioni del 1930 se ne aggiudicava 107. La sua propaganda cominciava a fare presa, e nel 1932 egli poneva  contro Hindenburg la sua candidatura alla presidenza del Reich, restando soccombente ma ottenendo il 37% dei voti. Il 10 gennaio 1933 diveniva cancelliere e le elezioni politiche davano al suo partito la maggioranza. Iniziò così la dittatura, assumendo il titolo di fuhrer (capo). Condusse la Germania ad ottenere effimeri successi che lo trascinarono ineluttabilmente a iniziare la G.M.II, la quale in sei anni portò la Germania intera al disastro. Per non cadere vivo in mano ai Russi che già occupavano Berlino, morì (secondo la versione ufficiale) suicida insieme all’amante Eva Braun, sposata poche ore prima, alle 14.30 del 30 aprile 1945, lasciando il potere all’ammiraglio Doenitz che firmò la resa della Germania.